Graffiti Archaeology: memoria storica di street art
Rileggiamo il titolo: i graffiti profumano di hic et nunc, invece parole come “memoria storica” puzzano un po’ di vecchio. Fermi tutti: qui si parla di preservare arte, quella dei graffiti, che sono tanto belli quanto fugaci, dato che nella loro condizione en plein air sono soggetti a lenta, ma inesorabile, cancellazione.
E allora il progetto Graffiti Archaeology ci piace, ci piace eccome. Un progetto che studia l’evoluzione dei graffiti nel tempo, monitorando attraverso migliaia di fotografie gli stessi muri di San Francisco, New York, Los Angeles e altre città dal 1990 ad oggi. Muri che vengono dipinti e ridipinti, in una mutazione continua di colori e stili che cancellano le opere precedenti.
Le foto scattate per Graffiti Archaeology custodiscono nel tempo la memoria di ciò che è stato prima: basta scegliere la parete e l’interfaccia mostrerà i vari graffiti-layer che si sono sovrapposti negli anni. Un sito prezioso per gli amanti della street art e dell’arte contemporanea in genere, per il quale tutti (soprattutto gli artisti!) dovrebbero ringraziare l’ideatore del sito, Cassidy Curtis.
source | doclab.org






