Decorare casa con gli stickers

Noi amiamo l’arredamento: rimaniamo affascinati da una seduta di design, da una lampada creativa, da uno specchio che stravolge la nostra idea del classico specchio. Insomma, noi amiamo l’interior design in 3D e ne sappiamo qualcosa, visto le scelte originali che abbiamo riservato all’hotel che porta il nostro marchio.

Ma esiste un modo per arredare, creare colore e generare emozioni anche in due dimensioni. Gli stickers da parete spopolano, e non solo nelle case di giovani artisti. Sono un modo veloce e spesso ironico per decorare una stanza (ma anche un ufficio, un ristorante, ecc.) in modo coerente o meno con l’uso che si fa di quest’ultima.

Spieghiamoci meglio: perché riservare per la cucina solo adesivi a tema enogastronomico, quando si può optare per soggetti urbani, naturalistici, o addirittura citazioni, o sagome di personaggi famosi? Ovviamente la scelta si basa su gusto personale e desiderio più o meno forte di provocare: di certo, il risultato significherà “cambiare faccia” all’ambiente, per giunta con una spesa ridicola.

L’ultima tendenza in fatto di wall stickers vuole però che questi abbiano un senso oltre la mera decorazione: incorniciano oggetti preesistenti, specificando il loro uso o dando ad essi un nuovo significato. E così lo studio inglese Hu2 Design propone l’adesivo che mostra cosa c’è dentro il vostro sciacquone e quello che mostra il vero funzionamento dell’impianto di illuminazione. Meta-stickers?

pics | hu2.com

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