Il design con la bacchetta magica
James Dyson è il classico genio incompreso, quello che da piccolo studia ciò che hanno studiato i suoi familiari e che da grande propone idee che vengono rifiutate dalle grandi aziende. Ѐ quel genio che poi decide di portar avanti da sé le proprie intuizioni e al quale il tempo e il mercato poi danno ragione.
La fortuna di Dyson è infatti arrivata qualche anno fa con l’omonimo aspirapolvere, da lui inventato, che ha rivoluzionato ben più che il modo di fare le pulizie di primavera. A quello sono seguiti prodotti super innovativi come l’asciugamani ad aria e il ventilatore senza pale, ma soprattutto al successo è seguita la nascita di una fondazione, con lo scopo preciso di valorizzare i talenti inespressi.
La James Dyson Foundation, come recita il suo motto, “encourages young people to think differently, make mistakes and invent”. E la fondazione è appunto il cuore del progetto – concorso “James Dyson Award”, che da due anni invita i giovani designer di tutto il mondo ad ideare qualcosa che possa risolvere un problema quotidiano.
Per il 2010 c’è tempo fino ad ottobre per partecipare e la vincita non è simbolica: ventimila sterline equamente divise tra l’inventore (o il team di inventori) e il dipartimento dell’università che appoggia i partecipanti: un bel modo per dare vitalità anche alla ricerca accademica. La sfida sarà dura: diciassette nazioni in gara, tre step in cui verranno via via selezionati i progetti e una giuria estremamente critica ad attendere i partecipanti. Di sicuro sarà una bella esperienza per chi crede che il design non è solo pura estetica, ma un vero strumento di problem solving.
source | jamesdysonaward.org






