Sex and the City 2: largo all’interior design
Un sequel di un film nato da una serie tv di successo: Sex and the City 2 ha avuto un cammino così tortuoso che non poteva che far discutere. Le fan più accanite della serie hanno lamentato la mancanza sia del “sex” che della “City” (New York), che sono stati due degli ingredienti principali della sua popolarità.
Fortuna che ci sono i vestiti, insomma. Ma non solo: la novità più gradita e inaspettata è la virata di design del chiacchierato film. In Sex and the City 2, infatti, le quattro amiche sfoggiano appartamenti arredati di tutto punto, guidate (poteva essere diversamente?) dalla protagonista Carrie Bradshaw.
E infatti è proprio la mitica Carrie a dichiarare in una scena “Ho tradito la moda con l’arredamento”. La cabina armadio non è più l’unico mobile nel cuore della bionda protagonista, che ora divide con l’amato Big un appartamento nell’Upper East Side: uno stile maturo (come la loro relazione), tappeti e tessuti ricercati, toni caldi e ricami classici.
Anche Charlotte, mamma felice di due splendide bimbe, fa sfoggio di una casa che ben la rappresenta: il mobilio è tradizionale e i colori dominanti sono bianco e rosa, come ci si aspetta da una dimora per tre regine. Il plus è però senza dubbio l’ambientazione della vacanza ad Abu Dabi: suite lussuosissime, arredamento etnico, cuscini a pioggia e colori pieni impreziositi dall’oro.






